
ASSEMBLEA COSTITUENTE REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DELL’EMILIA-ROMAGNA DISPOSITIVO FINALE
L’Assemblea Costituente Regionale del PD dell’Emilia-Romagna convocata il 10 novembre 2007, ha approvato, a mag-gioranza, le seguenti decisioni:
1. Organismi dirigenti Si dà mandato al Segretario di nominare l’Esecutivo regionale e di istituire un Ufficio organizzativo. La prossima sessione dell’Assemblea costituente regionale verrà convocata entro il 20 gennaio 2008; in quella occasio-ne, su proposta del Segretario si procederà alla elezione di un organismo regionale di direzione politica.
2. Tesoriere Ai sensi dell’art. 2 comma 3, Massimo GNUDI assume l’incarico di Tesoriere regionale del partito.
Al Tesoriere regionale l’Assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del par-tito nella fase transitoria sino all’approvazione degli Statuti nazionale e regionale.
Con riferimento a quanto stabilito al punto 4 (…) del Dispositivo nazionale, si dà mandato al Tesoriere di formulare uno specifico regolamento.
3. Gruppi unici Sulla base del punto 3 del Dispositivo nazionale, entro il 30 novembre deve essere completata la costituzione dei gruppi del Partito Democratico ad ogni livello istituzionale.
4. Costituzione dei Coordinamenti provinciali o territoriali Conformemente al punto 5, ultimo paragrafo, del Dispositivo nazionale, in Emilia-Romagna vengono costituiti i seguenti coordinamenti provinciali e territoriali: - Bologna - Cesena - Ferrara - Forlì - Imola - Modena - Parma - Piacenza - Ravenna - Reggio Emilia - Rimini
5. Coordinatori provinciali e territoriali Come stabilito dal Dispositivo nazionale, il 24 novembre 2007 in ciascuna provincia e territorio, gli eletti nelle Assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore.
Per ciascuna Assemblea provinciale e territoriale del 24 novembre 2007, il Segretario regionale nomina un Presidente per la seduta di insediamento con il compito di sovrintendere ai lavori, raccogliere le candidature e garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Le candidature devono essere presentate al Presidente entro le ore 12.00 del 23 novembre e devono essere accompa-gnate da un numero di firme di componenti dell’assemblea degli eletti del 14 ottobre, non inferiore al 10% e non superio-re al 20%.
Il Coordinatore viene eletto con voto segreto.
6. Fondazione del Partito Democratico nei Comuni, nelle Circoscrizioni e nei Quartieri dell’Emilia-Romagna In base all’art. 6 del Dispositivo nazionale, entro il 23 dicembre vengono convocate assemblee di tutti i votanti alle prima-rie del 14 ottobre per fondare il Partito Democratico nei Comuni, nei Quartieri, nelle Circoscrizioni.
Dal 1 al 16 dicembre verrà promossa una mobilitazione straordinaria per la fondazione del Partito Democratico in Emilia-Romagna.
A tutti i partecipanti verrà consegnato il certificato di “Fondatore del Partito Democratico”.
Le modalità di svolgimento del processo fondativo nel territorio vengono definite dalla Conferenza dei Segretari regionali congiuntamente al Segretario nazionale.
Si dà mandato al Segretario regionale, in accordo con i Coordinatori provinciali e territoriali eletti il 24 novembre, di as-sumere tutte le iniziative necessarie per organizzare il processo fondativo in ER.
7. Collegio di garanzia Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal Collegio Regionale di Garanzia delle Primarie.
8. Costituzione Commissioni Conformemente all’art. 2 comma 1 del Regolamento quadro, l’Assemblea regionale nomina due commissioni: - “Commissione Statuto”, per contribuire alla stesura dell’impianto federale dello Statuto nazionale, per predisporre una proposta di Statuto regionale ed elaborare un regolamento dei lavori dell’ Assemblea costituente regionale. - “Commissione Manifesto regionale”, per redigere una proposta di documento programmatico del PD dell’Emilia-Romagna.
Ciascuna Commissione – di cui fanno parte in egual misura uomini e donne, individuati secondo un criterio di proporzio-nalità tra le diverse liste - è composta da 61 delegati. Ogni commissione elegge un Presidente.
Bologna, 10 novembre 2007
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